Sono circa 3mila i ragazzi che ogni anno diventano maggiorenni dopo essere cresciuti “fuori famiglia”, in comunità, casa-famiglia o in affido. Molti di loro non rientrano in famiglia e devono costruirsi un futuro in fretta spesso senza una casa, un lavoro o un sostegno sociale adeguato. Una giornata per accendere i riflettori

Si chiama Care Leavers Day e si celebra giovedì 18 maggio, per la prima volta in Italia. È la prima Giornata nazionale dei care leavers, i circa 3mila ragazzi che ogni anno diventano maggiorenni dopo essere cresciuti “fuori famiglia”, in comunità, casa-famiglia o in affido. Molti di loro non rientrano in famiglia e devono costruirsi un futuro in fretta spesso senza una casa, un lavoro o un sostegno sociale adeguato. Per accendere i riflettori sulla loro situazione in diverse città d’Italia in cui ha sede l’associazione Agevolando (Torino, Trento, Milano, Parma, Modena, Ferrara, Bologna, Ravenna, Rimini, Cagliari, Napoli) verranno realizzati eventi, tornei, cineforum, banchetti di autofinanziamento e tante altre iniziative.

«L’obiettivo di questa giornata è raccontare il mondo dei care leavers: le loro storie, le loro risorse, il loro impegno per se stessi e per gli altri. Ma non vogliamo negare le difficoltà e rivolgere anche un appello alle istituzioni e alla cittadinanza, perché per loro si può fare molto di più», spiega Diletta Mauri, coordinatrice del progetto ‘Care leavers network’ di Agevolando. L’elenco completo delle iniziative è disponibile sul sito e sulla pagina Facebook dell'Associazione; hastag ufficiali della giornata sono #Careleaversday2017 e #perfarciascoltare.

L’evento anticipa l’importante appuntamento del prossimo 17 luglio a Roma quando, all’Auditorium CNEL, si riunirà la I Conferenza nazionale dei care leavers, realizzata in collaborazione con l’Autorità nazionale garante per l’infanzia e l’adolescenza, in cui i ragazzi presenteranno le loro raccomandazioni e le loro richieste.

Fonte: Vita.it