Da Piacenza a Rimini quanti sono, dove sono e cosa fanno gli artigiani digitali? Mak-ER è la risposta a questa domanda: la Rete della Manifattura Digitale è il network che mette a sistema le migliori energie e aspirazioni dei makers del nostro territorio Possiamo definirlo un vero e proprio movimento culturale che propone in versione tecnologica il tradizionale fai da te. I maker realizzano apparecchiature elettroniche, robotiche, dispositivi per la stampa 3D e si cimentano anche in produzioni vere e proprie, come lavorazione del metallo e del legno: dalla cultura digitale è nata una nuova generazione di creativi, capaci di rivoluzionare oggetti e mercato e pronti per realizzare una nuova rivoluzione industriale. Da pochi giorni, su iniziativa della Regione Emilia-Romagna, è nata la rete Mak-ER, il network che mette insieme i makers e gli artigiani digitali presenti sul territorio regionale. Patrocinata dall’Associazione Make in Italy e coordinata dal Fab Lab di Reggio Emilia e da MakeinBo di Bologna, si avvale del supporto di Aster, il consorzio della Regione Emilia-Romagna che promuove l’innovazione del sistema produttivo regionale, la ricerca industriale, la collaborazione tra centri di ricerca e imprese e la valorizzazione del capitale umano. Dopo un censimento di tutti i laboratori e i centri che si occupano di manifattura digitale, una quindicina di questi hanno scelto di aderire alla rete grazie alla quale sarà favorito lo scambio di buone pratiche e conoscenze, la partecipazione a bandi e altre forme di finanziamenti, la visibilità e la competitività del sistema regionale della manifattura digitale.  

 

Per informazioni consultare:  http://digitale.regione.emilia-romagna.it/news-dalla-regione/notizie-2014/ottobre/on-line-il-blog-della-rete-mak-er